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QUI APPAIONO LE STORIE O LE INFORMAZIONI CHE I PERSONAGGI HANNO TROVATO IN QUALCHE MODO NEL GIOCO, MAN MANO CHE RIESCONO A METTERE LE MANI SU INFORMAZIONI IMPORTANTI RIGUARDANTI L'AMBIENTAZIONE. NEI COMMENTI APPAIONO LE MIE PRECISAZIONI SU RICHIESTA.
GLI ELFKA
Quando il sole sorgeva nella bocca del Leone e la luna completava un ciclo nella metà del tempo, circa mille volte centomila cicli solari or sono, questa terra era abitata da animali più grandi dei titani e nel mondo solo due razze, ora dimenticate, possedevano il dono dell'intelligenza.
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"Le città degli antichi, mille volte centomila soli or sono..."
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In quel tempo gli Elfka, i miei padri [narra lo "spirito del fiume"], esseri divini fra i più belli e saggi del creato, decisero di donare la loro grazia a quella terra ancora primitiva.
Gli Elfka si resero conto però che non avrebbero mai potuto resistere su quella terra, alla quale i loro corpi non erano abituati, e stanchi di visitare quel luogo solo con il loro spirito (essendo che se avessero mostrato la loro apparenza a qualsiasi creatura, questa sarebbe morta, folgorata dalla loro divina bellezza), decisero di creare degli emissari che contenessero una scintilla del loro spirito e che potessero vivere come delle divinità sulla terra, in modo da poter mostrare, alle 2 giovani razze dimenticate, le infinite vie della magia e della forza.
Mescolarono quindi a loro piacimento alcuni elementi degli esseri terreni con alcuni elementi della loro specie divina, che era molto varia nel loro mondo.
Nacquero così delle creature che possedevano la maestosità e la forza dei terricoli, con la magia e l'intelligenza degli spiriti Elfka. Quelle creature vennero chiamati Draghi.
Questa nuova specie diventò la migliore alleata delle due razze terrestri e per un lungo periodo le aiutò nelle loro meditazioni ai fini di creare splendide città, di cui ancora oggi le meraviglie si possono solo sognare.
Gli Elfka erano contenti e soddisfatti della loro opera, quando uno dei Draghi, il più altezzoso e bello, di nome Fulgidor, scontento della sua condizione di inferirità rispetto agli Elfka, decise di ribellarsi, convincendo della sua causa molti altri draghi. Inizio così un terribile periodo per quella giovane terra: i quattro elementi si rivoltarono contro la vita ed era una lotta senza fine in cielo e in terra.
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"I draghi corrotti"
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Gli Elfka dovettero sfoderare le loro magie più forti per contrastare la furia di Fulgidor e per farlo dovettero allontanarsi di molto dalla terra e inseguire i draghi fin sulle stelle. Fulgidor venne infine sconfitto e imprigionato sulla stella di Vesprill, ma gli Elfka dovettero usare una tale energia che il legame che li teneva ancorati alla terra si spezzò e da allora nessuno più li vide.
Rimasero però sulla terra alcuni draghi, che continuarono a lottare per la supremazia contro le due razze, ormai già molto potenti, ma ancora non abbastanza forti per poter sterminare del tutto i draghi. Un aiuto venne dato loro da un drago che mai si era schierato dalla parte di Fulgidor, ma che era, anch'esso asceso al mondo degli dei. Costui divenne la divinità protettrice dei due sperduti popoli e diede loro l'ultimo mattone per terminare una loro grande opera, che avrebbe risolto la guerra: un immensa porta magica, varcata la quale ci si poteva spostare a piacimento in qualsiasi luogo. Il dio drago li ospitò quindi nella sua dimora sulla luna, a patto che alcuni individui dei due popoli, i più forti di spirito, rimanessero nascosti nel sottosuolo della terra, in attesa di un cambio delle sorti del mondo.
In quel tempo, in cui le due civiltà si lasciarono alle spalle le loro città ormai in rovina, i draghi lottarono l'uno contro l'altro, riducendo di molto il loro numero e lasciando la terra a riposo e i quattro elementi in equilibrio.
Gli Elfka dal canto loro non seppero più nulla di quanto accadeva sulla terra, ma i loro figli, che insieme ai draghi si erano trasferiti in questa nuova terra, prosprarono tranquilli e nascosti agli occhi dei mortali.
Accadde che solo con l'avvento di una nuova razza, quella degli uomini, creati a partire dai giganti, per volere di una grande divinità, i figli degli elfka poterono trovare un modo di manifestarsi, unendosi a costoro e genrando nobili stirpi.
Oggi giorno queste stirpi sono quattro e rappresentano gli elementi: i Dirion (Fredde Brezze) sono i discendenti degli spiriti Elfka dell'aria, i Nacaal (Fratelli delle Gemme) degli spiriti Elfka della terra, i Ripsesh (Cavalieri dei Flutti) degli spiriti Elfka dell'acqua e i più giovani Asviny (Astri Fulgidi), nati a partire dalla più potente stirpe umana e dagli spiriti Elfka del fuoco.
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"Una stregona Ripsesh, una pirocinetica Asviny, una popolana Dirion e una ranger Nacaal"
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Io, figlia non unita agli uomini, forse ultima discendente pura degli Elfka, danno per sempre quest'ultima stirpe, perchè da essa verrà un grande male per la terra i cui elementi verranno nuovamente aizzati al male dalla loro arroganza e dalla loro sete di potere.
1 Comments:
Ecco alcune precisazioni che avevo fatto a Mitch:
1- lo Spirito del Fiume (il narratore) è figlio degli elfka solo in senso figurato: è un essere natio del loro mondo, ma non ha a che fare con gli "spiriti Elfka", che hanno dato origine sia ai draghi (in cui sono presenti "per intero") che alle quattro stirpi elfiche (in cui vi è solo una "scintilla" di quegli spiriti).
2- Il fatto stesso che fra le quattro stirpi possano nascere stregoni è la prova della potenza di queste "scintille elementali", ma il fatto che fra gli Asviny si sia dovuto ricorrere all'incrocio con le ninfe e le sirene (anch'esse del mondo Elfka), è la prova che questa abilità innata stia scomparendo, soprattutto fra gli Asviny.
3- La natura elementale si può manifestare in diversi modi: innanzitutto la scelta di incantesimi rifletterà tendenzialmente l'elemento e poi, nel caso si dovesse attivare psionicamente la capacità di controllare elementi, le stirpi elfiche non potrebbero scegliere di controllare elementi diversi dai loro se non in caso di incroci con altri elfi o creature particlari.
In alcuni individui si manifesta un potere particolare anche tramite l'apprendimento improvviso di un incantesimo, o il potenziamento permanente di incantesimi dell'elemento della razza.
4- Ricodate che questa è la storia narrata dal punto di vista degli Elfka: non date molto credito a quello che si scrive sulla storia delle "due razze dimenticate" o per lo meno non pensiate che sia completa. Del resto quella l'ho già scritta ancora prima della storia degli Elfka: dovete solo trovarla!
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