Thursday, January 12, 2006

Tabris Carquetz "Astraco"

Giocatore: Mitch

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"Tabris si prepara al combattimento contro gli spiriti delle foreste di Minoria"

Dalla lontana e ricchissima terra di Aztlid, Tabris è in perenne fuga. Disgustato dalla malvagità dei suoi consanguignei e dall'origine della sua particolare casta, ha atteso di essere mandato nell'orientale colonia continentale di Midantalis, in cui avrebbe dovuto continuare l'addestramento per diventare l'ennesima macchina da guerra vivente dell'esercito Asviny, per scappare. Ma nella società Asviny, l'allontanamento dai connazionali e la diserzione sono puniti con la morte e i potenti mezzi dell'impero non impediscono agli esecutori di perseguitare il condannato fino in capo a mondo. Nella sua perenne fuga, Tabris, detto "Astraco", ha raggiunto l'oasi orientale di Ros-hàvehj dove ha trovato amici e compagni di viaggio e di avventura.


Classi: Guerriero 1°/Stregone 6°/Cavaliere Eldritch 1°
Razza: Asviny
Allineamento: Caotico Buono
Divinità: Vèllneka (Vellon)
Età: 40 (equivalente di 16 anni umani)
Sesso: Maschio
Altezza: 170 cm
Occhi: viola
Capelli: neri
Pelle: olivastra

Tabris è un membro della casta Asviny dei "nati da schiava": l'impero Asviny, un tempo dotato di un sangue magico in grado di dar vita a molti stregoni, ha avuto col passare degli anni un calo di queste nascite e per avere nuovi sregoni ha dovuto far nascere costoro all'unione di maschi Asviny e femmine della razza delle Ninfe, schiavizzate e costrette per l'occasione.
Pur essendo questa casta rispettata per il suo grande potere, il rispetto esiste solo a livello utilitaristico e gli individui così nati, più di qualsiasi altro elfo Asviny sono soggetti a diventare incompatibili con la ferreamente ordinata società di Aztlid. Se gli Asviny tendono infatti allla legge, questi individui tendono invece al caos.
Tabris, in particolare, era stato indirizzato, una volta riconosciute le sue doti naturali, verso la carriera militare in veste di Arciere della Maschera: un corpo speciale e segreto dell'esercito Asviny, specializzato nell'assassinio di avversari interni (come politici dissidenti) e operazioni di distruzione di massa a fini dimostrativi in "posti caldi", in cui si mette in dubbio la natura divina degli Asviny.

FOR 16 (+3)
DES 20 (+5)
COS 16 (+3)
INT 14 (+2)
SAG 13 (+1)
CAR 18 (+4)

PF: 60 - CA: 22 - Iniziativa: +9 - Attacco Base: +5 - Resistenza Psionica: 16

Attacco con "Arco lungo composito potente (+3) cinetico +2": +12, 1d8+5 +1d4, x3

Attacco con "Kukri affilato +1": +11, 1d4+4, 15-20/x2

Talenti:
Iniziativa Migliorata, Tiro Ravvicinato, Tiro Preciso, Arma Accurata, Urlo Ki, Versatilità(Cammuffare, Disattivare Congegni)

Il fatto di appartenere a questo gruppo specializzato nell'agire in incognito, è stato di grand aiuto per il Tabris fuggitivo.
Infatti, se dovesse mostrare la sua identità in modo troppo chiaro alle genti dei territori non colonizzati da Aztlid, correrebbe due rischi strettamente correlati l'uno all'alro: quello di essere venerato come un dio e quello di spargere la voce della sua presenza fino alle orecchie dei suoi aspiranti carnefici.
Tabris quindi, non rivela a nessuno di non essere umano e per essere credibile, si trucca imitando alcune pitture rituali umane e porta spesso e volentieri la sua maschera da battaglia. Nemmeno i suoi compagni di avventura sanno, per ora, delle sue origini.


Incantesimi:
1° (7/g): Dardo Incantato, Scudo, Raggio di Indebolimento, Identificare
2° (6/g): Invisibilità, Raggio Rovente
3° (4/g): Volare

La magia che Tabris è in grado di utilizzare, è vista nella maggior parte del mondo come segno di appartenenza a stirpe divina. La convinzione è nata perchè gli Asviny si presentano spesso e volentieri come "dei", ma anche perchè altri esseri molto potenti, come i titani, ormai quasi estinti, erano abili stregoni. Tabris si trova quindi a non poter usare la magia in pubblico, cosa che spesso gli pesa.

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