Wednesday, January 18, 2006

Shu-pito Nejho

Giocatore: Michele

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"Nejhò-Kenukàwa Shù-no-Huìto, durante il suo viaggio verso il Sinaff, affronta le nevi del Sawa-Korum"

Nato e cresciuto nell'occidentale (oriente e occidente dipendono dai punti di vista... n.d.d.m) Fushin, Shu-Pito Nejho è membro dell'importante famiglia Nejhò-Kenukàwa. La parola fushan si può tradurre come "airone bianco" ed è una delle tante famiglie che compongono l'ancestrale popolazione del Fushin. Il suo nome viene detto, nella terra natia, nella forma "Nejhò-Kenukàwa Shù-no-Huìto", che si può "tradurre" come "Shù, figlio di Huìto, della famiglia di Nejhò-Kenukàwa".
Shu, di carattere estremamente autonomo e libertario, decise, tre anni prima dell'inizio degli eventi qui narrati, di abbreviare e semplificare il suo complicato nome in "Shu-Huito Nejho", in seguito trasformato dalla pronuncia del Saghan, terra in cui Shu si è fatto una certa reputazione (in qualità di grande startega, caro mercenario, abile guardia del corpo e a volte assassino), in "Shu-Pito Nejho", nome che ha accettato grazie al suo spirito innovatore: una novità nell'estremamente draconiana organizzazione sociale del Fushin, che del resto ha momentaneamente deciso di abbandonare.
Shu è un ribelle. Ribelle a tal punto da non essere nemmeno consapevole di quello contro cui si ribella! Complice di questo potrbbe essere il fatto che Shu, malignano i suoi maestri e parenti, non abbia mai dimostrato una grande accortezza se non per le "cose di guerra"...


Classi: Kensei 5°/ Maestro Kensei 3°
Razza: Umano (Nejhò-Kenukàwa)
Allineamento: Caotico Neutrale
Divinità: ? (non è molto preparato in campo religioso: per adesso crede nella Fortuna)
Età: 22
Sesso: Maschio
Altezza: ~173 cm
Occhi: Grigi chiari
Capelli: Neri tendenti al brizzolato
Pelle: Per lo più chiara

Shu è infatti un guerriero temuto fin da quando è stato in grado di impugnare la katana e questo lo ammettono anche i suddetti "saggi maestri": all'età di quindici anni Shu era già stato in grado di sconfiggere uno dei suoi maestri e dall'epoca ha intrapreso egli stesso la via del Kensei, o "Maestro d'armi".
Non senza creare invidie, ha imparato quasi da autodidatta l'antica e segreta tecnica dello Iaijutsu (arte del primo colpo) e poi, grazie all'aiuto di un anonimo maestro di una famiglia non ben precisata, le varie tecniche segrete del "Bushido Dojo no-Nejò-Kenukàwa".
Da quando ha lasciato la propria terra, Shu è sicuro solo di una cosa: la sua sopravvivenza dipende dalla sua abilità con la spada; specialmente in tempi di cabiamento come quelli che si prospettano... Non gli resta dunque che perseguire la sua erratica via in questo mondo dai riflessi dorati, ma dal retrogusto preoccupantemente amaro...


FOR 18 (+4)
DES 15 (+2) -> 19 (+4) [per mezzo di oggetto magico di famiglia]
COS 16 (+3)
INT 15 (+2)
SAG 10 (+0)
CAR 14 (+2)

PF: 88 - CA: 22/23 (23 su singolo avversario)- Iniziativa: +4 - Attacco Base: +8 (+10 con katana)

Attacco con "Katana difensiva +3": +19/+14, 1d10+13, 17-20/x2 | +16/+11 (e +3 alla CA per un totale di 25/26), 1d10+10, 17-20/x2

Attacco con katana: +16/+11, 1d10+10, 17-20/x2

Talenti:
Schivare, Mobilità, Maestria (fino a una CA di 30/31 con attacco a +11/+6), Attacco Turbinante, Arma Focalizzata (katana), Specializzazione in un'arma (katana), *Arma Focalizzata Superiore (katana), Critico Migliorato (katana)

*: talento gratuito derivante da capacità specifica di una classe.

Shu è quindi un uomo di guerra: per lui è una questione naturale. I suoi avversari sono stati, finora, soprattutto banditi che costituivano una minaccia per i suoi "clienti", ma gli è capitato anche di avere a che fare con grosse fiere e di duellare in combattimento mortale con rivali in amore non propriamente normali, fra cui figura un demone, che voleva approfittare di una sua fanciulla prediletta. Quest'ultima è stata l'esperienza più traumatica nella vita di Shu, che per la prima volta scoprì l'esistenza di creature sopranaturali nascoste nel mondo degli uomini in veste mortale. Le sue tecniche sono molteplici e tutte molto efficaci nel loro contesto.
Quando si tratta di avere a che fare con nemici poco accorti, Shu li coglie di sorpresa effettuando la stupenda manovra del colpo Iaijutsu, il quale non viene quasi percepito dagli astanti e dal malcapitato bersaglio se non dopo alcuni secondi, quando il sangue schizza dalla netta e spesso mortale ferita.
Un'altra tecnica deriva dalla grande tranquillità interiore che si sviluppa in Shu nel mezzo del combattimento (sicuramente più che in altre situazioni... n.d.d.m): per mezzo del suo estremo addestramento nell'arte della katana riesce a menare una serie di colpi che, se portati a segno, causano ferite ben più profonde di un normale colpo dato anche da un abilissimo guerriero. Questa tecnica è denominata "colpo Ki".
Ultima tecnica è quella meno affidabile, ma più letale: Shu può tentare di colpire un organo vitale focalizzando la sua energia spirituale affinchè, ammesso che il colpo vada pefettamente a segno, il nemico subisca una ferita il più delle volte assolutamente mortale.
Se questo non fosse abbastanza, Shu può combinare addirittura tutte e tre le tcniche, per assestare un colpo che ucciderebbe all'istante un guerriero anche più forte dello stesso Shu.


Tecniche e abilità speciali:

Iaijutsu: +13 (in media +3d6 danni su nemico colto alla sprovvista o con inziativa più bassa)
Colpo Ki: 3 volte al giorno, massimo danno con la katana.
Moltiplicatore Incrementato: 1 volta al giorno, colpo critico x3 anzichè x2
Abilità di Guerra: +9 (per Shu è facile riconoscere un'imboscata senza neanche dover individuare gli attaccanti, oppure trovare con rapidità una posizione avvantaggiata da cui dare battaglia al nemico)

Shu a volte si interroga sul significato della sua esistenza. Il mondo gli sembra il più delle volte una benedizione della Fortuna, con quei tre "regali" che per lui sono la possibilità di inseguire un nemico, di ubriacarsi insieme a suoi pari e di godere dei lamenti delle femmine... La cosa a volte non gli quadra. Gli attacchi dei banditi alle carovane da lui protette gli hanno dato uno spunto di riflessione: cosa c'è che non va in questo mondo, per cui c'è gente spinta a morire? Cosa crea la miseria e la povertà? Shu è andato a cercare risposte in una terra dove miseria e povertà abbondano e anche se questa sua importante scelta potrebbe essere stata fatta in stato di ebbrezza, questo non ha cambiato la sua opinione: la sua conoscenza dell'arte della guerra può essere adoperata per ricercare una maggiore comprensione della realtà del suo tempo.

1 Comments:

At 9:30 AM, Anonymous Anonymous said...

è inutile dire che sono il più figo di tutti

 

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